STEP 24: Sintesi finale

Durante il percorso intrapreso in questo blog, abbiamo cercato di comprendere al meglio la storia della padella, strumento utilizzato quotidianamente per la cottura dei cibi. Inizialmente si è presentato l'oggetto in questione per comprenderne al meglio le proprie origini, poi si sono ricercati i vari nomi della padella nel mondo e alcuni suoi sinonimi, come ad esempio "tegame" (STEP 02).
Proseguendo il percorso abbiamo visto le componenti e i materiali con cui è costituita (STEP 04) e si è considerato l'aspetto artistico della cosa, ricercando la sua presenza in dipinti e sculture (STEP 05).
La presenza della padella è forte anche nella cultura popolare, tramite detti e proverbi (STEP 10) oltre che nella musica, nella letteratura e nei film (STEP 06, 11, 12). Talvolta è anche riportata su loghi di case produttrici, cataloghi e addirittura francobolli (STEP 03, 15, 23). La produzione della padella nel corso degli anni si è molto evoluta, passando dalla produzione artigianale utilizzata fino a circa un secolo fa, a quella industriale ancora presente al giorno d'oggi, in cui il ferro viene utilizzato maggiormente (STEP 19). Di pari passo con il progresso tecnologico, sono nate anche alcune varianti delle padelle, come ad esempio le padelle brevettate da Virgilio Prandeli per la cottura su piani in vetro-ceramica (STEP 18) o le padelle a induzione, che sfruttano il principio fisico delle correnti indotte per riscaldare i cibi anche senza fiamme libere (STEP 17). Tali varianti possono anche riguardare il design di queste ultime, passando dalla forma classica a forme più squadrate o sinuose (STEP 16). La padella è anche sponsorizzata tramite pubblicità o cuochi, che spesso e volentieri lanciano linee di padelle con il loro nome, come ad esempio la linea dello chef Carlo Cracco (STEP 08, 20). Nel blog vengono anche riportati alcuni tratti caratterizzanti la cosa in un abbecedario (STEP 22).

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